Nuove decisioni e indicazioni dal Ministero dell’ambiente

Freddo Network opera da tempo come organismo di certificazione del personale nel settore della refrigerazione per certificare le attività di saldatura e brasatura, in osservanza della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17024 e applicando i criteri di indipendenza, competenza e trasparenza che sono basilari per l’attività di certificazione.

È dunque in base a questi criteri che cerchiamo di dare all’Utenza le  informazioni sempre veritiere, precise ed aggiornate in modo da consentire le scelte più appropriate.

Anche nel caso della “certificazione dei frigoristi” o del “patentino dei frigoristi” da quando è uscito il Regolamento Europeo 842/2006 che lo istituisce per obbligo, abbiamo sempre detto di aspettare le decisioni legislative delle Autorità competenti.

Ora tali decisioni sono arrivate!!!  Diremo anche finalmente! viste le aspettative del settore.

Rimaniamo nel campo delle informazioni ufficiali e non delle chiacchiere di corridoio e qui di seguito pubblichiamo un estratto di quanto indicato dal Ministero dell’Ambiente  sul proprio sito www.miniambiente.it sotto la rubrica  “argomenti” e sotto la voce  “clima”, riguardante la certificazione dei frigoristi.

Il Ministero spiega bene cosa è stato definito e i passi necessari per arrivare alla certificazione.

Estratto dal sito del Ministero Ambiente:

L’obiettivo principale del Regolamento comunitario (CE) n. 842/2006 (pdf, 109 KB) su taluni gas fluorurati ad effetto serra ( F-Gas) è di ridurre le emissioni di tali gas contemplati dal Protocollo di Kyoto, facilitando così il raggiungimento degli obiettivi ivi fissati.

A tal fine il regolamento:

a) stabilisce all’articolo 3 le misure che gli operatori delle apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria e pompe di calore, nonché dei sistemi di protezione antincendio, contenenti F-Gas, devono adottare per prevenire le perdite di tali gas (controlli periodici da parte di personale certificato, installazione di sistemi automatici di rilevamento delle perdite, registro di impianto…);

b) stabilisce all’articolo 4, paragrafo 1, che gli operatori delle apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria e pompe di calore, apparecchiature contenenti solventi, impianti di protezione antincendio ed estintori, e commutatori ad alta tensione, contenenti F-gas, sono responsabili del corretto recupero di tali gas, avvalendosi di personale certificato. Il regolamento (CE) n. 307/2008 prevede inoltre l’obbligo di avvalersi di personale in possesso di apposito attestato per le operazioni di recupero di F-gas dagli impianti di condizionamento d’aria dei veicoli a motore M1 e N1 classe I;

c) assegna agli Stati membri (articolo 5, paragrafo 2) il compito di istituire un sistema di certificazione/attestazione per il personale e le imprese volto a garantire il possesso delle necessarie competenze e conoscenze in materia di prevenzione delle emissioni e di recupero degli F-Gas e di manipolazione sicura degli stessi. Il sistema deve prevedere la designazione di appositi organismi di valutazione e certificazione, nonché di organismi di attestazione per il rilascio dei pertinenti certificati/attestati;

d) prevede all’articolo 5, paragrafo 3 che l’operatore delle apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria e pompe di calore, nonché dei sistemi di protezione antincendio, contenenti F-Gas debba avvalersi, per le operazioni di installazione, manutenzione o riparazione, di personale e imprese certificate;

e) prevede all’articolo 5, paragrafo 4, che le società che svolgono le attività di contenimento e recupero di F-gas dalle apparecchiature e sistemi sopramenzionati possano prendere in consegna tali gas solo se il loro personale addetto è certificato.

Al fine di dare attuazione all’articolo 5, è stato predisposto uno schema di Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) che disciplina, tra le altre cose, le procedure per la designazione degli organismi di certificazione/attestazione e per il conseguimento della certificazione/attestazione prevista dal Regolamento (CE) n. 842/2006 e dai successivi Regolamenti della Commissione n 303/2008, n. 304/2008, n. 305/2008, n. 306/2008 e n. 307/2008. Il 16 dicembre 2011, il Consiglio dei Ministri ha adottato in via definitiva tale schema di DPR. L’iter di approvazione prevede ora la firma del Presidente della Repubblica con successiva pubblicazione in Gazzette Ufficiale.

Lo schema di DPR prevede un sistema di certificazione delle persone e delle imprese basato su organismi di certificazione per la valutazione di conformità di un servizio o di una persona accreditati dall’organismo nazionale italiano di accreditamento “ACCREDIA”.

L’Organismo di Accreditamento accredita gli organismi di certificazione delle persone ai sensi della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17024 e gli organismi di certificazione delle imprese ai sensi della norma EN 45011. Il possesso di tale accreditamento è condizione necessaria per la designazione da parte del MATTM quali organismi di certificazione e valutazione ai sensi dei Regolamenti della Commissione. Gli organismi di certificazione designati rilasciano un certificato alle persone previo superamento di un esame teorico e pratico, e alle imprese sulla base del possesso di specifici requisiti (impiego di personale certificato, possesso di strumenti e procedure idonee etc.).

Il rilascio delle attestazioni alle persone che effettuano il recupero di F-gas dagli impianti di condizionamento d’aria degli autoveicoli viene effettuato dagli organismi di attestazione delle persone, al completamento di un corso di formazione. Tali organismi sono certificati da organismi di valutazione della conformità all’uopo accreditati ai sensi della norma EN 45011.

Inoltre, lo schema di DPR prevede l’istituzione di un Registro nazionale delle persone e delle imprese certificate che consente di avere un quadro generale e aggiornato in tempo reale delle certificazioni e delle attestazioni rilasciate. Il Registro è istituito presso il MATTM e la gestione è affidata alle Camere di Commercio in analogia con altri registri di imprese previsti dalla normativa ambientale. Le imprese e il personale che operano nel settore dovranno iscriversi al Registro entro 60 giorni dalla sua istituzione.

Le persone e le imprese potranno ottenere i pertinenti certificati una volta completato da parte di ACCREDIA l’iter di accreditamento e da parte del MATTM l’iter di designazione degli organismi di certificazione. Per il rilascio degli attestati ci si potrà avvalere degli organismi di attestazione certificati.

L’elenco degli organismi di certificazione e attestazione verrà pubblicato in una apposita sezione del Registro.

È stato inoltre predisposto uno schema di decreto legislativo che stabilisce le sanzioni da applicare in caso di violazione delle disposizioni del regolamento comunitario così come attuato tramite il DPR.